Un’opportunità biologica

Lorenzo Boldrini, presidente Cia Ferrara

Agosto 2014

Lorenzo Boldrini, presidente Cia Ferrara

Mangiar bene e sano, portando sulle nostre tavole alimenti di qualità, prodotti che rispettano le regole di tutela dell’uomo e dell’ambiente.

È questo, da sempre, uno dei principali obiettivi della Cia che promuove e sostiene l’agricoltura integrata e biologica. Una modalità produttiva che, come sappiamo, è la massima espressione di salvaguardia della qualità e della salute.

Quello della Cia con il biologico è un connubio nato molti anni fa, ma che continua e si fa più intenso, visto il costante aumento della richiesta e del consumo di prodotti biologici. Segnali positivi per un settore importante che ora è pronto per fare un deciso salto di qualità e rendere davvero ‘quotidiani’ gli alimenti bio.
Per le imprese agricole, dunque, il biologico sta diventando una reale opportunità perché, oltre alla richiesta della Gdo – che sta ampliando fortemente la gamma di prodotti freschi e trasformati – ci sono le opportunità date dalla nuova Pac e dal Piano di sviluppo rurale approvato dalla Regione. Condizioni normative e aiuti che potranno stimolare l’interesse per le tecniche di coltivazione biologiche e dare da un lato valore aggiunto all’azienda che intraprende questo percorso, e dall’altro far aumentare la produzione bio in filiera corta regionale e italiana.

Saranno fondamentali, in questo contesto, anche i momenti di confronto tra esperti, produttori e consumatori. A Ferrara, appena un mese fa, è stata organizzata una ‘due giorni’ dal titolo molto significativo: Bio per tutti!. Un evento, al quale la Cia ha partecipato come associazione ma soprattutto con le proprie aziende biologiche, che ha visto una serie di incontri con il pubblico nelle piazze della città per spiegare l’agricoltura biologica e favorirne il consumo. Da Bio per tutti! è emersa una fortissima richiesta di collegamento tra produzione e consumatori, anche organizzati in gruppi come i Gas, i Gruppi di acquisto solidale.

Sarebbe importante che in ogni provincia nascessero momenti aggregativi di produttori Bio, sotto l’egida di Anabio – la nostra organizzazione nazionale del settore – per discutere e progettare iniziative come Bio per tutti!, volte al contatto con chi già mangia biologico o chi vorrebbe farlo. Un modo per favorire filiere corte e portare marginalità alle nostre aziende, in particolare quelle di pianura, non abituate al bio, ma anche a quelle in territori a rischio di abbandono.

Per un biologico sempre più di qualità e soprattutto totalmente italiano.

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