In cerca di natura, cultura e territorio: cresce la domanda di vacanze rurali

Giugno 2017

Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo e Commercio

La domanda di vacanze rurali come occasione di contatto con la natura e con la cultura locale di un territorio è un trend in netta ascesa ed è senz’altro significativo il potenziale che ancora è in grado di esprimere.

Secondo il tredicesimo rapporto Ecotur sul turismo-natura, negli ultimi quattro anni la percentuale di vacanzieri che scelgono di trascorrere vacanze rurali alla scoperta delle tradizioni culturali, folkloristiche ed enogastronomiche locali è raddoppiata, passando dal 12% del 2012 al 24% del 2016. È proprio dall’analisi di dati empirici, incontrovertibili, che le politiche turistiche dell’Emilia Romagna sostengono ed esaltano l’autenticità del suo entroterra le cui culture tipiche sono risorse preziose ed insostituibili, oltre che elementi di comunicazione per distinguersi nel mercato globale.

L’Emilia Romagna sta attualmente investendo in misura significativa sulla promozione dei suoi patrimoni paesaggistici e rurali, nella consapevolezza del forte consenso che questa offerta riscuote, mercati internazionali inclusi.

Questo è l’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile e la nostra regione ha indubbiamente tutte le caratteristiche per competere, sia sul mercato interno che estero, in termini di offerta. In un’ottica d’incremento della finalità turistica la condivisione degli obiettivi con gli operatori locali è fondamentale e l’interazione di più attori è strategica; promozione e valorizzazione si fondano sulla combinazione di un insieme di risorse specifiche appartenenti al patrimonio locale rurale.

La politica turistica regionale sta investendo in termini significativi, faccio riferimento all’agricoltura e ai suoi prodotti, sintetizzati e racchiusi nel brand FoodValley, ma anche alle aree verdi e alle zone protette.
Penso, ad esempio, all’ingente contributo pari a 1,8 milioni di euro recentemente assegnato per la riqualificazione di strutture alberghiere e percorsi naturali nell’area della Foreste Casentinesi, come anche al progetto interregionale “Borghi – Viaggio Italiano” che ha coinvolto diciotto regioni con l’Emilia Romagna capofila. Con la medesima finalità di valorizzare territori ed economie locali, potenziando un’offerta specifica per il turismo slow ed esperienziale, già nel 2015 è stato avviato da Apt Servizi, in accordo con l’assessorato regionale, un progetto dedicato al turismo dei ‘Cammini e delle Vie di Pellegrinaggio’.

Dal suo avvio il progetto ha individuato specifiche attività di promozione, comunicazione per lo sviluppo di un prodotto turistico esperienziale sostenendo una rete di sistema a brand “Emilia Romagna Slow” con gli operatori interessati e si sono sviluppate sinergie e collaborazioni con assessorati regionali, enti, associazioni, istituzioni pubbliche, tra cui l’assessorato regionale all’Agricoltura ed il segretariato regionale del Mibact, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

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