Mezzo secolo di vendemmie per la Cantina di Castelvetro

Settembre 2017

C.F.

CASTELVETRO (Modena) – L’annata degli eccessi (gelate primaverili, troppo caldo, poca acqua) coincide con i 50 anni di vita della Cantina di Castelvetro, ricorrenza festeggiata il 27 agosto scorso in piena campagna vendemmiale.

“Non era previsto un simile anticipo di campagna – osserva il presidente Giuliano Motti –, il 16 agosto abbiamo iniziato il ritiro delle uve: veramente eccezionale per noi. D’altra parte il clima ha accelerato la maturazione con cali produttivi che in molti casi superano il 50% nelle aree collinari dove non è stato possibile irrigare”.

La forma associativa della cantina inizia per la verità nel dicembre 1961 su iniziativa di una trentina di viticoltori. “Lo scopo era unire i produttori della zona per raggiungere la quantità di uve e di soci indispensabile per poter costruire un nuovo stabilimento di vinificazione – racconta Motti –  attingendo a finanziamenti bancari ed interventi pubblici. A quei tempi, infatti, a fronte di vendemmie abbondanti e con un prodotto deperibile, i singoli viticoltori non avevano alcun potere contrattuale nei confronti di commercianti e industriali; serviva massa critica. Ci vollero anni di duro lavoro e di opera di convincimento, casa per casa, nelle piazze e nei mercati, per allargare la base sociale e raggiungere il quantitativo di uve necessario”.

Poi nel giugno 1697 – grazie anche all’intervento della Cantina cooperativa vini di Castelfranco Emilia che ottenne le autorizzazioni necessarie alla costruzione del nuovo stabilimento di Castelvetro come propria succursale – si poterono avviare i lavori di costruzione della cantina. “Il 15 settembre 1967 i 250 soci della zona di Castelvetro conferirono i primi 17.000 quintali di uva nel nuovo stabilimento di Via Lingualunga”, aggiunge Motti.
Nel corso della giornata celebrativa si è svolto il dibattito “50 anni di vendemmie” su presente e futuro della cooperazione vitivinicola a cui hanno partecipato, oltre a Motti, Corrado Casoli, presidente di Cantine Riunite & Civ, Giovanni Luppi, presidente Legacoop Agroalimentare e Mauro Lusetti, presidente Legacoop. Sono intervenuti all’iniziativa anche il sindaco di Castelvetro Fabio Franceschini e il presidente della Provincia di Modena Gian Carlo Muzzarelli.

Oggi la Cantina di Castelvetro, che opera nel bacino della denominazione Doc Lambrusco Grasparossa, associa 270 viticoltori e rappresenta uno degli 8 stabilimenti di vinificazione del Gruppo cooperativo Cantine Riunite & Civ. Per quanto riguarda Castelvetro, la vendemmia 2016 ha portato ad oltre 79.000 q.li le uve conferite e pigiate in cantina, di cui 85% rosse e 15% bianche. A sottolineare ulteriormente il radicamento territoriale, il 90% delle uve rosse è rappresentato dal Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, e fra le bianche, la predominanza è del Trebbiano di Castelvetro.

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