Riunite Civ consolida le vendite nelle americhe e in Europa

MODENA - Riunite Civ, la cooperativa, che conta oggi quasi 1.800 soci produttori di uve e sedici cantine associate in Emilia Romagna, Veneto e in altre regioni d’Italia, chiude l’esercizio con un ricavo complessivo di 227 milioni di euro, confermando così la propria leadership nel segmento del Lambrusco e del Pignoletto, ma anche in quello del Prosecco e dei vini frizzanti veneti prodotti nelle proprie Cantine Maschio di Treviso.

I dati del bilancio, chiuso al 31 luglio 2016, sono stati presentati a Modena nel corso dell’assemblea generale dal presidente Corrado Casoli.

Tra i dati più rilevanti del bilancio della cooperativa è stato evidenziato un patrimonio netto di 155 milioni di euro, pari al 46,47% delle fonti, e un cash-flow di 16 milioni, con accantonamenti per 3,7 milioni di euro, e un utile d’esercizio di 3,6 milioni di euro, destinati a riserva, e ciò anche grazie ai dividendi distribuiti dalla controllata Gruppo Italiano Vini. “Un bilancio che consente quindi un consolidamento patrimoniale della cooperativa e un’ottima remunerazione per i viticoltori che nella vendemmia 2015 avevano conferito 826.000 quintali di uve, per le quali è riconosciuto un prezzo medio di riparto di 42,10 euro per quintale”, ha sottolineato Casoli.

“In un contesto in cui nel corso degli ultimi anni il consumo di vino si è ridotto nei paesi tradizionalmente produttori, mentre è aumentato quello dei grandi paesi importatori – ha aggiunto Casoli - Cantine Riunite & Civ ha saputo cogliere le opportunità derivanti dall’export con un incremento del fatturato del 13% trainato dalle maggiori vendite nelle americhe (+14%) e in Europa (+12%)”. Il presidente di Riunite Civ ha sottolineato inoltre il consolidamento delle vendite in Italia (+3% del fatturato) dove sono stati realizzati importanti investimenti sia nel canale Gdo, sia in quello Horeca che hanno visto protagonisti i vini emiliani con il Lambrusco e il Pignoletto, nonché i vini frizzanti veneti e il Prosecco di Cantine Maschio. “A sostegno delle vendite sono stati attivati una serie di progetti finalizzati al coinvolgimento del consumatore con iniziative ‘in store’, degustazioni e inserimenti in nuovi punti vendita – ha poi precisato Casoli – ed è stata potenziata la campagna di comunicazione dei vini Maschio su televisione, web e radio con la testimonial Benedetta Parodi, migliorando tutti gli indicatori legati al ricordo di marca. Nell’ambito del canale Horeca, numerosi progetti sono stati riservati al brand Albinea Canali con al centro il prodotto ‘icona’ Ottocentonero che hanno visto anche una serie di iniziative presso la nostra cantina, con l’obiettivo di far conoscere i nostri vini, partendo dal luogo in cui nascono”.

Il presidente di Cantine Riunite ha poi fatto una previsione sul fatturato del gruppo: “Prevediamo di chiudere il 2016 con un fatturato consolidato che supererà i 545 milioni di euro di ricavi, ivi compreso il fatturato di Gruppo Italiano Vini Spa – ha concluso Casoli - che si conferma azienda leader nella produzione di vini italiani di qualità, il che colloca il gruppo tra le più importanti aziende vitivinicole del mondo”.

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