Cantine Riunite Civ consolida e si conferma leader del settore vitivinicolo

Un utile d’esercizio pari a 4,7 milioni di euro destinati a riserva, un patrimonio netto di 161 milioni di euro – pari al 47% delle risorse complessive – e accantonamenti di 7,8 milioni di euro: sono tra i dati più rilevanti del bilancio di Cantine Riunite Civ che nel dicembre scorso ha svolto la propria assemblea. La cooperativa ha approvato il bilancio chiuso al 31 luglio 2017 ed ha rinnovato le cariche sociali riconfermando Corrado Casoli e Claudio Biondi, rispettivamente presidente e vice presidente della struttura.
Nel corso dell’assise sono intervenuti, tra gli altri, il Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina e Giovanni Luppi, presidente nazionale di Legacoop Agroalimentare.

Riunite Civ oggi conta quasi 1.700 soci produttori di uve e 16 cantine associate in Emilia Romagna, Veneto e in altre regioni d’Italia. I ricavi della cooperativa ammontano a 237 milioni di euro, “confermando così la propria leadership nel segmento del lambrusco e del pignoletto, oltre che in quello del prosecco e dei vini frizzanti veneti prodotti nelle Cantine Maschio di Treviso”, ha detto il presidente Casoli.

“Consolidiamo il nostro patrimonio – ha detto ancora Casoli – e assicuriamo un’ottima remunerazione per i viticoltori che nella vendemmia 2016 avevano conferito 870.000 quintali di uve, per le quali è stato riconosciuto un prezzo medio di riparto superiore ai 43 euro al quintale. In un contesto in cui, nel corso degli ultimi anni, il consumo di vino è diminuito nei paesi tradizionalmente produttori, mentre è aumentato nei grandi paesi importatori, Cantine Riunite Civ ha saputo cogliere le opportunità derivanti dall’export – ha proseguito – con un incremento del fatturato del 6,8%, trainato dalle maggiori vendite nel continente americano (+10%). Importante lo sviluppo conseguito in Europa (+3,5%), nonché il consolidamento sul mercato Italia pressoché in linea con le posizioni dello scorso anno”.

Il Gruppo ha realizzato significativi investimenti a sostegno dei principali brand nelle Americhe, in Germania, in Russia e in Italia, sia nel canale Gdo sia in quello Horeca che hanno visto protagonisti i vini emiliani lambrusco e pignoletto così come i vini frizzanti veneti e il Prosecco.

“Prevediamo che il Gruppo facente capo a Cantine Riunite Civ chiuderà il 2017 con un fatturato consolidato che supererà i 580 milioni di euro di ricavi – ivi compresi il fatturato di Gruppo Italiano Vini Spa – che si conferma azienda leader nella produzione di vini italiani di qualità – ha concluso Casoli – il che colloca il Gruppo tra le più importanti aziende vitivinicole del mondo”.

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