Diga di Vetto: eppur si muove

Torrente Enza
Un convegno a Bibbiano per parlare di clima ed esigenze idriche

BIBBIANO (Reggio Emilia) – “Oggi possiamo finalmente affermare di essere a un passo dal traguardo. Dopo decenni di discussioni, studi, dibattiti, polemiche, la realizzazione di un invaso tra Reggio e Parma non è più solo un’ipotesi ma un progetto concreto che diventerà realtà. Spero il più presto possibile.

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La Bassa Parmense colpita dal maltempo

bassa parmense grandinata

Il maltempo ha colpito la Bassa Parmense nella giornata dell’11 di giugno con grandinate e violente raffiche di vento. La zona più danneggiata è stata quella del comune di Sissa Trecasali, in particolare lungo l’asse che da Viarolo si sviluppa verso Ronco Campo Canneto, San Quirico, Trecasali, Sissa e Coltaro. In questa zona sono state colpite, in particolare, le piantine di pomodoro da industria, da poco trapiantate, e le colture cerealicole, allettate. In alcuni casi il forte vento ha provocato anche il sollevamento delle coperture di stalle e capannoni agricoli.

Canapa: serve chiarezza normativa per non bloccare il settore

canapa

FERRARA – “Nel ferrarese, in particolare nelle zone del Delta, la canapa è stata una delle colture di punta almeno fino agli anni ’50, perché qui ci sono clima e terreno adatti. L’Italia, poi, era il secondo produttore mondiale dopo la Russia e contava fino a 100 mila ettari seminati per un milione di quintali prodotti. Strano constatare che adesso si discuta di questa produzione associandola genericamente alla “droga”, anziché promuovere la canapa Made in Italy come alternativa da reddito alle produzioni cerealicole – spiega Massimo Piva, vicepresidente di Cia – Agricoltori Italiani Ferrara.

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Frutticoltura: enorme gap tra prezzi alla produzione e quelli al consumo

IMOLA – “Esiste un divario ingiustificato, addirittura non “etico” tra i prezzi che vengono corrisposti agli agricoltori per i prodotti frutticoli e quelli che il consumatore paga per acquistare la frutta estiva, che sono spesso cinque o sei volte superiori”. Afferma Giordano Zambrini, presidente di Cia – Agricoltori Italiani Imola.

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Più tutele e maggiore sostegno alle donne coltivatrici

A chiederlo sono le imprenditrici agricole romagnole dell’associazione Donne in Campo – Cia Romagna
Promossa una iniziativa ad hoc a cui era presente anche l’assessora regionale alle Pari opportunità Emma Petitti

Cesena (Forlì-Cesena) – Le imprenditrici agricole romagnole hanno bisogno di più tutele e maggiore sostegno per poter svolgere la loro attività, così importante per la tutela e la crescita del territorio. Sono 443 le aziende agricole con titolari donne associate a Cia Romagna che, con l’associazione Donne in Campo coordinata da Stefania Malavolti, vuole dare voce alle loro esigenze e lavorare per raggiungere piena parità, opportunità e diritti.

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Selenella, Cristiani confermato presidente del Consorzio

Massimo Cristiani

Selenella, Massimo Cristiani è stato confermato presidente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio.
“Il rinnovo della carica anche per il secondo triennio – commenta Cristiani, Presidente del Consorzio – mi riempie di entusiasmo e di orgoglio nel portare avanti i valori del Consorzio: la valorizzazione dell’intera filiera prosegue sempre più attraverso innovazione, qualità e sostenibilità.

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“Serve un coordinamento tra le associazioni agricole”

Il presidente della Cia imolese Giordano Zambrini in una lettera inviata ai vertici di Coldiretti sollecita progettualità condivise fra le varie organizzazioni: ne parla in questa intervista

IMOLA – “Ho sempre sostenuto che il nostro settore ha bisogno di maggiore unità sindacale. Invece c’è un’assenza di strategie condivise per la salvaguardia del reddito delle imprese agricole”. Lo sostiene il presidente della Cia imolese Giordano Zambrini riprendendo alcuni passaggi di una lettera inviata alla presidenza di Coldiretti Bologna.

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Prima la siccità, poi le piogge: vigneti collassati nella Bassa modenese

vigna allagata

MODENA – Dalla siccità al colpo di coda dell’inverno: e pare proprio sia stata la carenza idrica dei mesi invernali a determinare il collasso di decine di ettari di lambrusco, della varietà Salamino. Vigneti che non hanno praticamente germogliato, benché la stagione sia già avanzata. A segnalarlo è il presidente di Cia – Agricoltori Italiani della provincia di Modena, Alberto Notari, che ha raccolto le testimonianze di numerosi viticoltori e che lui stesso, produttore viticolo, ha potuto constatare anche nel proprio vigneto.

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