Il giornale che vorresti

Claudio Ferri, direttore Agrimpresa

Poche domande per conoscere il parere dei lettori di Agrimpresa. Le trovate a questo link e alla pag. 2 della rivista, con le semplici note necessarie per la compilazione.

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Preservare l’agricoltura in montagna è un dovere

Cristiano Fini, presidente Cia – Agricoltori italiani Emilia Romagna

In Emilia Romagna, come nel resto d’Italia, ci troviamo di fronte a tante agricolture. Sono differenti per indirizzo produttivo, diverse tra loro rispetto alla collocazione altimetrica ed ancora si distinguono come agricolture di presidio del territorio, anziché rivolgersi ai mercati con elevati livelli di competitività.

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Anche i barbecue inquinano

Claudio Ferri, direttore Agrimpresa

Il primo ottobre è una data che di primo acchito non ricorda nulla di importante, se non a chi ha qualche anno in più: chi ha buona memoria rammenta che fino al 1977 in tutta Italia questo giorno coincideva con l’inizio delle scuole, si celebrava San Remigio e gli alunni di prima elementare erano detti ‘remigini’.

Perché ricordarci di questa data? Il primo giorno di ottobre scatta un provvedimento adottato da tutte le regioni padane che intende limitare le emissioni nocive, anche in ragione del fatto che l’Unione europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia perché ha superato i limiti di Pm 10. Il divieto decade il 31 marzo del prossimo anno e i dettagli li spiega molto bene un articolo di Agrimpresa in questo numero.

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Nella vendemmia c’è vino e turismo

Cristiano Fini
presidente di Cia-Agricoltori Italiani Emilia Romagna

La raccolta delle uve in Emilia Romagna è iniziata ed è a buon punto. L’annata si presenta buona sotto tutti i punti di vista: quello quantitativo, qualitativo e sanitario. Ciò è stato possibile grazie all’ottimo lavoro svolto dai viticoltori in campagna, i quali hanno dovuto fronteggiare parecchie avversità, causate principalmente dalle piogge di maggio e giugno.

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Numeri e politica in disaccordo

Claudio Ferri, direttore Agrimpresa

Chi pensa che numeri, cifre e dati economici elaborati da esperti di settore siano oggettivi si sbaglia. Recentemente il ministro dell’ Interno, Matteo Salvini, ha messo in discussione le proiezioni del presidente dell’Inps Boeri (economista bocconiano) circa i tanti soldini necessari per pagare le pensioni. Ed è un primo esempio. Tra i sempre più frequenti dibattiti che mettono in contrapposizione politici e studi di settore entra poi, con pari dignità, anche la discussa validità del trattato di libero scambio con il Canada, il Ceta, un accordo che divide anche le rappresentanze agricole. Da una parte Agrinsime, che raggruppa Cia, Confcooperative, LegaCoop, Agci, Confagricoltura e Copagri, favorevole al trattato, e dall’altra Coldiretti che si è sempre schierata contro.

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“Taglio di risorse alla nuova Pac: proposta indecente”

Cristiano Fini, presidente Cia – Agricoltori Italiani Emilia Romagna

La proposta di riduzione del budget comunitario per l’agricoltura è subdola. Il nostro è senza mezzi termini un giudizio critico su di un importante capitolo contenuto nella proposta della nuova Pac, Politica agricola comune che partirà a partire dal 2020. Apparentemente sembra un lieve taglio, pari al 5%, ma in realtà inciderà per un 7% sul ‘primo pilastro’ (ovvero sono i pagamenti diretti di cui beneficiano gli agricoltori) e un 24% sul cosiddetto ‘secondo pilastro’, cioè quello che riguarda la competitività delle imprese al quale le aziende emiliano romagnole sono particolarmente legate per la forte vocazione all’export.

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Lex enoturismo: subito i decreti attuativi

Cristiano Fini, presidente Cia – Agricoltori Italiani Emilia Romagna

Il mese di aprile, da parecchi anni, è caratterizzato dall’evento vitivinicolo per eccellenza, il Vinitaly. L’appuntamento veronese del mondo del vino si è distinto anche quest’anno per un record di presenze ed ha testimoniato in maniera inequivocabile l’interesse sulla materia enologica di operatori e visitatori su scala nazionale e mondiale. Vinitaly assume un certo rilievo perché offre la possibilità di fare il punto su tematiche legislative, sui mercati e sulle tecnologie, tra presente e progetti per il futuro.

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Piano Lupi, uno strumento da attivare

Claudio Ferri, direttore Agrimpresa

Ormai la presenza del lupo è stabile anche in zone di periferia delle grandi città: i branchi sono diffusi e ‘certificati’ dalle tantissime immagini di fototrappole o di avvistamenti. La diffusione di questo grande predatore non è stata accompagnata da un monitoraggio costante e oggi si ha la sensazione che sia quasi fuori controllo.

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Omaggi floreali dal Kenya

Claudio Ferri, direttore Agrimpresa

Grazie dei fiori. La nota cantante di Sant’Agata bolognese, Nilla Pizzi, (i più anziani se la ricorderanno) nel 1951 con questa canzone si classificò prima al Festival di Sanremo, quando i fiori erano certamente di provenienza nazionale, anzi, ligure.
Chissà se in quel mazzo di fiori donato ad Ornella Vanoni c’erano steli di provenienza extra nazionale. Il dubbio, seppur con tinte ironiche, si insinuerà nei lettori perché in questo comparto, dove l’Italia a livello europeo perde quote di mercato a favore di Francia e Germania, regna la globalizzazione e soprattutto l’intraprendenza di grandi gruppi, che hanno colonizzato nazioni un tempo estranee a queste produzioni.

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