È necessario che gli agricoltori segnalino i danni arrecati alle coltivazioni dalla selvaggina agli Enti competenti

È opportuno inviare tempestivamente agli Enti competenti le richieste per prevenzioni danni

Piero Peri

Rileviamo sempre con maggiore frequenza che, a fronte di situazioni di danni alle coltivazioni agricole ed agli allevamenti, arrecati dalla fauna selvatica, segnalatici dagli associati e provocati da una eccessiva presenza di selvatici la maggioranza delle aziende agricole coinvolte non procedono più all’invio delle formali segnalazioni agli Enti competenti (Regione ed Atc) delle richieste per prevenzioni danni (fornitura e messa in opera di materiale di prevenzione e richiesta di piani di controllo) e/o della richiesta di risarcimento dei danni subìti.

Pur consapevoli che, negli anni scorsi, per molte aziende agricole procedere ad inoltrare le segnalazioni e le richieste, è stato nella maggioranza dei casi un travaglio notevole e spesso infruttuoso – al punto tale che molte di esse non attivano più le cosiddette procedure di legge riguardanti le segnalazioni e le richieste di danni – dobbiamo rimarcare la fondamentale importanza che le aziende agricole segnalino con la massima tempestività, sia le richieste di prevenzione ed attivazione dei piani di controllo, nonché di risarcimento dei danni subìti.

Questo invito è dettato dal fatto che l’attuale pianificazione faunistica si basa essenzialmente sul rapporto causa / effetto, legato alla presenza faunistica sui vari territori ed ambiti di gestione.

Qualora vengano segnalate, dagli agricoltori, situazioni di eccessive presenze faunistiche e di specifici danni alle coltivazioni ed agli allevamenti, l’attuale sistema gestionale (Regione ed Atc), si dovrebbe attivare sulla base di quanto previsto dalle Direttive regionali (Delibera di Giunta n. 1515 del 28/10/2013 e s.m.i.) e dai Regolamenti approvati dai singoli Atc.

Corre l’obbligo di segnalare che, mentre per la richiesta dei mezzi di prevenzione di competenza degli Atc, questi ultimi, nella maggioranza dei casi, si attivano fornendo il materiale richiesto, la Regione Emilia Romagna, invece, non lo fornisce più, obbligando l’agricoltore all’approvvigionamento dei mezzi di prevenzione, o a propria cura e spesa oppure costringendolo ad accedere ai periodici bandi per l’acquisto di presidi di prevenzione, che prevedono il rimborso parziale dei costi di acquisto del materiale stesso, fatto salvo che la somma stanziata, sia poi sufficiente a soddisfare tutte le domande pervenute.

In via generale, la mancata messa in opera dei presidi di prevenzione, può precludere ad ogni richiesta di risarcimento del danno subìto. Siamo consapevoli che questa situazione, collegata alla prevenzione ed al risarcimento del danno, per le aziende agricole richiedenti, oltre che ad essere onerosa e complessa, sia poco gratificante e non sempre di sicura efficacia, a tal punto che moltissime aziende agricole hanno, loro malgrado, deciso di non effettuare più segnalazioni e/o richieste.

Il risultato di questa sempre più generalizzata mancata segnalazione, produce una situazione paradossale; dai dati ufficiali elaborati dagli Enti sulla base delle segnalazioni ricevute, emerge una consistente contrazione degli eventi dannosi e conseguentemente delle somme risarcite agli agricoltori mentre, sulla base di quanto lamentato dagli agricoltori stessi nei nostri incontri in ufficio e nelle diverse assemblee, si segnalano presenze faunistiche in aumento, con conseguente aumento dei danni economici arrecati alle attività agricole, unite a sempre maggiori difficolta nel presentare le richieste.

Pertanto ogni nostra richiesta di riduzione delle presenze faunistiche in soprannumero, tese ad una limitazione dei danni economici arrecati alle attività agricole, non trova per l’appunto supporto dai dati e quindi difficile condivisione da parte degli Enti preposti alla gestione ed alla programmazione.

Gli uffici della Confederazione sono disponibili per la predisposizione delle segnalazioni riguardanti le richieste per prevenzioni e risarcimento dei danni subìti.

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