“Il biologico è una realtà consolidata, non una moda”

verdure biologiche

Alessandra Giovannini

Secondo l’indagine dedicata agli italiani, al cibo e all’ambiente condotta dall’istituto Swg, il 52% delle persone comprerebbe solo cibo biologico per favorire un’agricoltura sempre più sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Un comportamento in crescita e a confermarlo sono i dati presentati dai produttori di biologico.

Dal 2011 al 2017 la superficie agricola nazionale a coltivazione biologica è, infatti, aumentata del 71% e un aumento dell’8% lo hanno registrato anche le vendite dei prodotti in Italia. “Per il biologico non parliamo più di moda passeggera da almeno trent’anni – dice Fabrizio Piva, amministratore delegato del Ccpb, l’ente di certificazione e controllo di prodotti biologici -. Anzi, ormai c’è una maturazione nella produzione e il consumatore dà per scontato che tutto si può trovare con il marchio bio”. Anche nei supermercati.

“Tutta la gdo ha puntato sul biologico – precisa ancora Piva -. È proprio con il bio che attrae il consumatore, deve averlo nei suoi scaffali, tutti gli dedicano uno spazio apposito. E più lo propone, più aiuta la sua diffusione e quindi il consumo”. Tutto oro quello che luccica? “No – ribadisce Piva -. Ci sono difficoltà perché il modello produttivo, le tecniche di produzione sono ferme da trent’anni. C’è ancora molto da fare per i servizi dedicati alla divulgazione e all’assistenza tecnica. Tutte attenzioni che, fino a qualche tempo fa, si facevano ma adesso non più”. Insomma, produrre meglio e in quantità maggiori. “Se vogliamo rimanere nel mercato – precisa ancora Piva – è assolutamente necessario, aggiungerei, anche più impegno e assistenza. Ci sono tecniche agronomiche mai risolte, mai affrontate. Bisogna fare un salto di qualità”.
E ci sono altri problemi. “Soprattutto quelli burocratici – dice ancora Piva -. L’informatizzazione non ha fatto altro che aumentarli. In pratica, riproduciamo in carta documenti che abbiamo disponibili in computer”.

I dati del settore

Secondo i dati presentati dai produttori di biologico, negli ultimi sette anni, dal 2011 al 2017, la superficie agricola nazionale a coltivazione biologica è aumentata del 71%. Nell’ultimo anno le vendite di prodotti da agricoltura biologica in Italia hanno registrato un incremento dell’8% rilevando un giro d’affari di 3,5 miliardi di euro e 2 miliardi di esportazioni. Tutti dati in continua crescita.
In Emilia Romagna, secondo la Cia, su dati della Regione Emilia Romagna, nel 2018 le imprese bio occupavano 152.400 ettari, pari al 15% dell’intera superficie agricola utilizzata in regione e oltre 5.040 aziende agricole, oltre a 1.188 che si occupano di trasformazione e commercializzazione. Ad aprile 2019, secondo Unioncamere, Infocamere ed Accredia, erano 775 le imprese di Bologna che avevano una o più certificazioni bio.

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