Il seme dà certezze

Claudio Ferri direttore Agrimpresa

Claudio Ferri, direttore Agrimpresa

Un settore che dà certezze, anche economiche, va seguito con interesse. È il caso di quello sementiero, una filiera che impegna migliaia di produttori in tutta la Penisola, circa 15mila per le specie agrarie e 4mila impegnati in quelle ortive, con circa 200 aziende di settore coinvolte.Le superfici moltiplicate con le varietà agrarie sono soprattutto in Emilia Romagna (22%), come peraltro le orticole, coltivate per il 40% in questa regione, con una forte concentrazione da Bologna verso l’Adriatico.Sempre in questo areale sono raggruppate le più importanti superfici investite a barbabietola da zucchero con circa 3.500 ettari moltiplicati: praticamente questa coltura si concentra in Romagna.
Le testimonianze dei produttori raccolte in questo numero del giornale sono la conferma di quanta attenzione ci sia in tutta la filiera, ben organizzata, a partire dai contratti di coltivazione che mettono parzialmente al riparo i produttori da turbative di mercato. Prezzi e ritiri concordati ne sono la prova, condizioni che prevedono disciplinari produttivi rigorosi.
Attenzione e meticolosità nel moltiplicare le sementi sono un denominatore comune dei coltivatori e una base solida per dar seguito ad una attività che richiede a monte un impegno nella ricerca varietale. Senza questo lavoro, e di investimento si tratta, si rischia di perdere competitività.
Lo ha capito la cooperativa Alac, Associazione lavoratori agricoli cesenati, che nel 2017 ha avviato un corposo progetto di ricerca e sperimentazione. Insieme ad un’altra struttura coop, la Cac, ha intrapreso una ricerca su numerose varietà di ortive investendo circa un milione e 700mila euro.

Le nuove conoscenze in termini di genetica, ovvero le ‘new breeding techniques’, sono alla base di programmi scientifici capaci di individuare e selezionare varietà più adattabili agli stress climatici, più che mai attuali negli ultimi anni.

Sul grano duro, ad esempio, le conoscenze derivanti dal sequenziamento del genoma possono diventare uno strumento necessario a supporto dell’innovazione vegetale. Assosementi, nel prendere come riferimento la filiera di questo cereale simbolo del ‘made in italy,’ evidenzia che sempre più varietà coltivate in Italia presentano una genetica sviluppata all’estero.
Come dire: cerchiamo di non disperdere un patrimonio italico e riprendiamoci il controllo della selezione e della ricerca.
Un altro elemento che fa buon gioco al comparto è l’interesse che suscita nei giovani agricoltori i quali intravedono una alternativa – ed una più interessante prospettiva economica – a storiche colture frutticole che negli ultimi anni hanno deluso le aspettative, economiche appunto.

Agrimpresa online - Registrazione: tribunale di Bologna n. 6773 del 2 marzo 1998 - email: agrimpresa@cia.it - tel. 0516314340
Direttore responsabile: Claudio Ferri - Presidente: Cristiano Fini - Editore: Agricoltura è vita scarl
via Bigari 5/2 - 40128 - Bologna - P.iva 01818021204

WhatsApp chat
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: