Una nuova Pac più flessibile con gli Stati membri

Il Commissario europeo all’Agricoltura, Phil Hogan, descrive la proposta legislativa e ipotizza che si arriverà ad una posizione comune entro il 2019

Claudio Ferri

BRUXELLES – Ha toccato tutti i punti cardine dell’impostazione che è stata data alla nuova Politica agricola comunitaria, il Commissario Ue Phil Hogan, una sintesi snocciolata con sicurezza in un incontro con la stampa specializzata a Bruxelles. “La proposta legislativa ‘rimpolpa’ un po’ alcuni aspetti contenuti anche nella precedente Pac”, ha detto subito Hogan elencando alcuni capitoli, primo dei quali la tutela ambientale. “Il 30% dello sviluppo rurale sarà dedicato all’ambiente – ha detto – Ci concentriamo più che sulla condizionalità sui risultati concreti che verranno portati avanti, mentre gli stati membri avranno più flessibilità, perché potranno decidere a livello nazionale i loro obiettivi. Ciò non significa che i partner europei possono fare ciò che vogliono: ci saranno, come sempre, parametri e regole da rispettare”.

Si è mostrato ottimista quando ha affermato che “non ci saranno ritardi nei pagamenti” ed ha lanciato una stoccata ai 28, puntualizzando che le lungaggini sono imputabili proprio alle singole nazioni che afferiscono all’Europa. Insomma, a suo dire i ritardi sono imputabili agli Stati membri.
“Ci saranno dei parametri per misurare i risultati raggiunti – ha precisato ancora – e la Commissione interverrà quando è necessario, anche sulla sospensione dei pagamenti”.

La condizionalità sarà del 100%, secondo la nuova impostazione, pur con una flessibilità che sarà in grado di offrire gli stessi sistemi agli agricoltori, distribuzione equa dei pagamenti, con un massimale che oscilla da 60 a 100 mila euro e un sistema che consentirà allo stato membro di distribuire al meglio le risorse.
Sulla convergenza il Commissario Ue è deciso a colmare il divario che c’è nella assegnazione delle risorse “e tutti gli stati contribuiranno – ha puntualizzato Hogan – mentre sul tema della semplificazione i controlli, svolti anche in remoto andranno a ridurre gli sprechi”, riferendosi ad un utilizzo maggiore della tecnologia digitale e satellitare, il cui uso verrà potenziato e dovrebbe diventare uno strumento capace di ‘snellire’ le procedure.

Il Commissario ha assicurato inoltre che ci sarà anche un controllo preventivo delle amministrazioni locali, per evitare errori che possono portare a sanzioni.
Molta enfasi è stata data alle potenzialità dei giovani “che bisogna aiutare – ha rimarcato – e le nazioni devono individuare una strategia adeguata per loro che possa ricondurre a risultati misurabili, altrimenti le proposte progettuali non verranno approvate. Al momento viene riconosciuto agli ‘under 40’ uno 0.8%, ebbene vogliamo che si arrivi al 2%. È inconcepibile, se vogliamo mantenere le zone rurali che solo una bassa percentuale di agricoltori, appena il 6% abbia meno di 35 anni”.

Sul tema dell’eccesso burocratico, Hogan ha riferito che negli ultimi tre anni sono state apportate molte modifiche per garantire semplificazione. “Vanno eliminati i ‘duplicati’, nazionali ed europei. I controlli fisici sul 5% delle imprese non ci saranno più – ha detto categorico – ma saranno realizzati con strumenti tecnologici”.
Alla domanda di quando si arriverà ad una posizione comune tra i 27, si mostra più cauto e ipotizza come orizzonte temporale un generico 2019, aggiungendo un laconico ‘spero’.

“Siamo in un periodo di incertezza per via dell’uscita dall’Ue del Regno Unito – ha concluso il Commissario congedandosi dai suoi interlocutori – e a fine marzo del 2019 la Commissione è obbligata a rivedere i programmi e ad attuare un bilanciamento dei libri contabili”.

Agrimpresa online - Registrazione: tribunale di Bologna n. 6773 del 2 marzo 1998 - email: agrimpresa@cia.it - tel. 0516314340
Direttore responsabile: Claudio Ferri - Presidente: Cristiano Fini - Editore: Agricoltura è vita scarl
via Bigari 5/2 - 40128 - Bologna - P.iva 01818021204

WhatsApp chat
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: