Pesche e nettarine: incerte le previsioni produttive

frutteti allagati

Lucia Betti

Romagna – All’incirca a inizio di maggio, l’indicazione era di procedere con l’operazione di diradamento a fronte di una produzione prevista abbondante in Romagna.
Ora si aspetta che arrivi il caldo affinché le piante possano riprendere il ciclo delle loro fasi fenologiche ordinarie. Gli alberi di pesco in conseguenza degli eventi atmosferici di maggio, e in particolare di quelli intorno al 13 e al 18-19, hanno un po’ sofferto, ma non dovrebbero esserci ripercussioni pesanti sulla produzione. Non è escluso che in certe zone ci si trovi di fronte al verificarsi dell’asfissia delle radici: se la pianta è stata sott’acqua parecchio tempo potrebbe seccarsi. Al momento non è possibile dare indicazioni più dettagliate.

Prima di questo periodo climatico che ci ha portati in una stagione più simile all’invernale che a quella primaverile, gli alberi di pesco avevano vissuto una fioritura anticipata: si erano verificate temperature più alte di quelle del periodo tradizionale e molto scarse o assenti erano state le piogge.

In questa fase ‘fredda’ la fioritura si è riposizionata, ma non è al momento possibile ipotizzare il quanto e il come della produzione. Troppo azzardate sarebbero anche le previsioni sull’andamento del mercato. Una stagione davvero strana questa del 2019, iniziata con una preoccupante siccità e proseguita con freddo, piogge intense, vento e sbalzi termici.

Il finale di maggio, con temperature roventi, arriverà come preventivato?

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