Prevenzione dei danni da fauna, aiuti dalla Regione: le domande entro il 25 ottobre

danni da fauna selvatica
La Regione Emilia Romagna ha approvato un nuovo avviso per erogare contributi finalizzati alla realizzazione o l’acquisto di mezzi utili alla prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica

Il provvedimento vuole fornire una risposta alle aziende a rischio danni da fauna selvatica finanziando, nella misura massima del 100% della spesa ammessa, l’acquisto di mezzi di prevenzione. La spesa massima ammissibile è di 2.500 euro e quella minima 300, escluso Iva e e domande vanno presentate entro il 25 ottobre 2019.

I contributi sono concessi in regime di aiuti di stato (quindi esclusi dal regime ‘de minimis’) per prevenire i danni causati dalla fauna selvatica appartenente a specie protette su tutto il territorio regionale, o da fauna selvatica, protetta o meno, all’interno delle aree protette quali; parchi regionali, riserve naturali, oasi e Zrc (in questo caso escludendo le spese per prevenire i danni da lepre e fagiano che rientrano nel ‘de minimis’) e i Centri pubblici di produzione della fauna.

Diversamente i contributi concessi per l’acquisto di sistemi di prevenzione danni da specie non protette, o da cani agli allevamenti, sono concessi in regime di ‘de minimis’ (massimo 20.000 euro nel triennio, mentre per gli allevamenti ittici il limite del de minimis è pari a 30.000 euro).

I contributi, per un totale di 400.000 euro, sono concessi agli imprenditori agricoli, come definiti dall’art. 2135 del C.C., in possesso di partita Iva e iscritti all’anagrafe delle aziende agricole.

Sono ammissibili le seguenti tipologie d’intervento:

  • creazione di protezioni fisiche con recinzioni perimetrali di vario tipo, shelter, reti anti uccello
  • protezione elettrica a bassa intensità
  • protezione acustica con strumenti a emissione di onde sonore
  • protezioni visive con sagome di predatori
  • cani da guardiania

L’azienda che si vede accolta la domanda deve concludere l’acquisto del materiale entro il 15 marzo 2020 pena la revoca del contributo. La domanda di liquidazione dovrà essere trasmessa dall’impresa beneficiaria allo Stacp (Servizio territoriale agricoltura, caccia e pesca) competente entro 30 giorni dall’avvenuto acquisto. Nel caso l’intervento consista nella messa in opera di recinzione, la domanda di liquidazione dovrà essere presentata entro 30 giorni dalla data di messa in opera indicata nella domanda, che in ogni caso dovrà essere eseguita entro il 30 giugno 2020, fermo restando il termine del 15 marzo 2020 per l’acquisto del materiale.

Le caratteristiche tecniche e le modalità di applicazione dei metodi di prevenzione usati più comunemente sono indicate nel bando, conseguentemente i beneficiari dei contributi devono leggerlo attentamente.

Le domande vanno presentate entro il 25 ottobre 2019.

Agrimpresa online - Registrazione: tribunale di Bologna n. 6773 del 2 marzo 1998 - email: agrimpresa@cia.it - tel. 0516314340
Direttore responsabile: Claudio Ferri - Presidente: Cristiano Fini - Editore: Agricoltura è vita scarl
via Bigari 5/2 - 40128 - Bologna - P.iva 01818021204

WhatsApp chat
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: